Cosa rende speciali le microcar?

Cosa rende speciali le microcar?

Le microcar, dopo un inizio un po’ stentato quando furono diffuse per la prima volta, stanno avendo un successo sempre maggiore. Ciò è dovuto a diversi fattori che rendono davvero speciale questa particolare vettura che, per molti, è una sorta di ‘antipasto’ rispetto alla macchina che può guidare solo chi ha almeno la patente B.

Con il tempo, comunque, i vantaggi nell’utilizzo della microcar sono aumentati con il tempo arrivando a una situazione, quella attuale, che ha praticamente reso accessibile questo veicolo. Ma perché le stiamo vedendo sempre di più, ogni giorno?

I motivi sono tanti, noi ne elenchiamo alcune

Il consumo ridotto

Si poteva cominciare da un motivo diverso in questi tempi? Certo che no! Sì, perché le minicar, almeno quelle di qualità come le microcar ligier, hanno dei consumi che non sono nemmeno lontanamente paragonabili a quelli degli adulti. In meglio, ovviamente.

Le nuove versioni, infatti, hanno dei consumi che possono arrivare tranquillamente ai 20-25 chilometri a litro con una tendenza a migliorare sempre di più queste prestazioni. Alt: è vero, anche i veicoli per adulti, o se si preferisce over 18, dichiarano questo tipo di consumi.

Ma bisogna fare attenzione: i consumi dichiarati sono nelle migliori condizioni possibili. Ergo, significa in autostrada con la quinta marcia a 90 chilometri all’ora. Invece, i 20 chilometri delle microcar sono nelle situazioni standard. Che, purtroppo, non sempre sono le migliori.

La facilità di guida

Questo può essere dato per scontato ma bisogna sempre sottolinearlo. Proprio perché è una macchina che può essere guidata anche da chi non ha la patente b, deve risultare facile a guidarsi. Ed effettivamente è proprio così. Le microcar, tutte o quasi, si caratterizzano proprio per una facilità di guida non indifferente.

In primis le dimensioni ridotte (un tema che verrà approfondito in seguito) sono sicuramente un vantaggio non indifferente. Una persona un po’ più sbarazzina, se così si può dire, può tranquillamente (sempre rispettando il codice stradale, sia chiaro!) anche evitare il traffico cittadino che c’è nelle città.

Inoltre, possiede solo il pedale del freno e dell’acceleratore e, quindi, ciò presuppone che per imparare ci vuole davvero poco tempo. Una macchina ‘standard’, invece, presuppone un processo di guida lungo e laborioso. Anzi, c’è chi magari dopo mesi di pratica ancora non ha acquisito quella dimestichezza che consente di andare in strada in tutta tranquillità.

Non è certamente un caso che si vedono microcar sfrecciare in strada nonostante, il più delle volte, a guidarle sia qualcuno abbastanza giovane.

Il fatto che è facile trovare posto

Ok, le microcar – come si può intuire dal nome – hanno delle dimensioni ridotte che neppure la più piccola citycar presente in commercio, Smart a parte, può mettersi a confronto. Questo, oltre a dare vantaggi nella fluidità di guida, consente anche di trovare il parcheggio facilmente.

Eh sì, è proprio questo uno dei motivi per cui si propende all’acquisto della microcar. Diffusa in particolare nelle grandi città, oltre a poter aggirare il traffico – quando la carreggiata ampia lo permette – consente anche di non avere grosse difficoltà nel trovare lo spazio giusto per inserirsi.

Il parcheggio nelle metropoli italiane è davvero un problema che affligge da decenni i guidatori ed è uno dei motivi per cui tanti cercano la fuga in periferia o in campagna. Con la microcar, invece, non c’è alcun motivo di affannarsi perché basta conoscere le strade e avere un occhio attento per poter, poi, trovare quel parcheggio che i guidatori con la patente B sognano da tempo.

I tanti modelli adatti per i più giovani

Quando uscirono le microcar, una persona che voleva avere un po’ di stile era costretta ad adattarsi. Non c’erano praticamente alternative: o si sceglieva tra i pochi modelli oppure si doveva optare per altro. In questi ultimi anni, però, le case automobilistiche hanno provveduto a creare proprio dei modelli ad hoc che vengono incontro alle mode delle nuove generazioni.

Nuove generazioni che vogliono muoversi il più e il prima possibile, senza tanti patemi. Soprattutto in quelle aree d’Italia – si pensi al Meridione – in cui se non si vive al centro o in un capoluogo di provincia, spostarsi da un comune all’altra senza macchina è davvero una impresa complicata. Poi, si sa, anche l’occhio vuole la sua parte. E questo è un tema che riguarda i più giovani che non vogliono perdere l’opportunità di farsi un selfie da mostrare sui social oppure di poter stupire i propri amici con la microcar.

E se si pensa che il costo possa essere esorbitante, si è completamente fuori strada. Con 10mila e anche meno si riesce a ottenere un modello di tutto rispetto che soddisfa sicuramente quelli che vogliono cominciare ad avere un approccio sulle quattro ruote prima di essere maggiorenni.

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